Intervista a Marzia Dell’Orso, una cosplayer italiana dal futuro promettente!

Abbiamo avuto la grande opportunità di intervistare Marzia Dell’Orso, una cosplayer italiana che ci racconta di sé e dei segreti dell’arte del cosplay!

Ciao Marzia! È un vero piacere avere la possibilità di parlarti. Potresti presentarti ai nostri lettori? Raccontaci di te e di quello che è brevemente la Marzia fuori dal concetto di cosplay.

Piacere! Mi chiamo Marzia, ho 21 anni e sono originaria di un paesino di mare nei pressi di Roma. Mi ritengo una persona semplice, amante degli animali (in particolare le volpi!), della cucina e del cinema. Faccio la fotografa da prima ancora di aver intrapreso la strada della cosplayer e amo qualsiasi forma d’arte: dalla pittura alla scultura e, appunto, alla fotografia. Inoltre adoro tantissimo i documentari! Non ho ancora avuto la possibilità di fare molti viaggi, quindi i documentari sono per me fonte di grande ispirazione. Spero di poter visitare tutte le mie mete più ambite, in futuro: il Giappone è al primo posto! Amo la cultura giapponese e sono molto affascinata dal mito delle Geishe. Come seconda opzione ci sarebbe in realtà un Tour Food negli Stati Uniti da fare con i miei amici, con cui mangiare tutte le cose più grasse che esistano… In ogni caso, se volessimo descrivere Marzia con una sola parola, sarebbe “sognatrice”. Non ho mai smesso di sognare e di coltivare i miei hobby, così come il trasmettere emozioni alle persone che mi circondano e mi sono accanto: ciò rappresenta uno dei motivi che mi hanno stimolata ad intraprendere la strada dei cosplay.

Marzia Dell'Orso_02

 Quindi, sei anche tu convinta che il cosplay sia molto più di una semplice passione?

 Io sono dell’opinione che vi siano due categorie di persone differenti che praticano il cosplay: c’è chi lo considera semplicemente un hobby o un gioco, che richiede sicuramente del tempo ma che comunque non esercita così tanta pressione da spenderci, ad esempio, dei soldi; poi c’è chi lo considera più di una passione, quasi come un lavoro e un impegno, proprio come ho fatto io. Rinuncio a molte cose pur di realizzare un vestito, riversandoci tutta la mia passione. Il cosplay è inoltre anche un modo per tornare “indietro nel tempo” e reinterpretare quei personaggi che ti hanno accompagnato nell’adolescenza: io, ad esempio, sono una grandissima fan di Lara Croft! Ogni volta che vedo un suo cosplay in una fiera mi si fanno gli occhi a cuoricino. Mi riporta ai tempi in cui passavo le giornate con mia sorella a giocare alla PlayStation ai classici Tomb Raider. Quindi sì, è tutto a seconda della persona, la quale decide come vivere esattamente il concetto di cosplay a seconda delle proprie esperienze e modi di fare.

Marzia Dell'Orso_03

Capisco, chiaramente è un qualcosa di cui dimostri avere grande conoscenza. Cos’è che ti ha spinta inizialmente a voler entrare in questo mondo? Hai dei modelli di comportamento?

 Fin da piccola sono sempre stata appassionata dal Giappone e dagli anime. Dal momento che vivo in un paesino di mare, abbastanza scollegato dal mondo, ero praticamente l’unica bambina del paese che vedeva film in videocassetta come Mononoke, stimolando il mio interesse. Quando poi venni a sapere dell’esistenza del Romics, non potei fare altro che desiderare di vedere la fiera coi miei occhi. Ne rimasi molto affascinata! L’anno seguente mi sono fidanzata con un ragazzo che faceva cosplay già da qualche tempo e ho contribuito principalmente da fotografa per lui e il suo gruppo di amici. Questo ragazzo cominciò a sviluppare un vero e proprio talento nel realizzare le armature ed era intenzionato a grandi progetti, motivo per cui gli diedi una mano. Col passare del tempo notò che ero molto portata in questo campo e mi consigliò di realizzare un’armatura per conto mio, da indossare personalmente. Seguito il suo suggerimento, e dopo aver ricevuto tantissimi complimenti che davvero non mi aspettavo, capii che era una strada che potevo iniziare a percorrere anch’io: sin da subito il cosplay mi ha trasmesso quel fantastico senso di gratificazione e relax, come poche altre cose. Provo molta diffidenza nei confronti del tipico cosplayer che si comporta da attore hollywoodiano, credendosi di stare su chissà quale piedistallo al di sopra della “gente comune”, snobbandola. Dopotutto noi non siamo niente di speciale, ma solo delle semplici persone che praticano un hobby, preso più o meno seriamente, ma sempre un hobby. Specialmente in questo ambito mi comporto sempre in modo gentile e cordiale, in particolare con i fotografi o chiunque mi chieda una foto. Sono proprio queste persone che ci fanno sentire importanti e che ci sostengono, che meritano tutta la nostra più sincera attenzione e gratitudine. Siamo esseri umani in contatto con altri esseri umani: ragion per cui gentilezza e cordialità devono sempre essere al primo posto.

Marzia Dell'Orso_04

Sì, ciò che hai appena detto si ricollega esattamente ad un’altra domanda che volevo farti: pensi che il godere di una “fama” da cosplayer possa, per così dire, dare alla testa? Ovvero, pensi sia necessaria una certa maturità prima di poter intraprendere una strada che potrebbe influenzare negativamente il carattere di un cosplayer?

 Secondo me non è necessariamente un fattore legato all’età: conosco molti cosplayer decisamente più “adulte”, persone dotte, laureate e che lavorano, ma che con appena un po’ di notorietà ottenuta si sono letteralmente montate la testa, cominciando a scansare alcuni dei loro stessi amici, ad accettare foto solo da determinati fotografi e altro. È un fattore di modestia e soprattutto di valori: è fondamentale l’essere cresciuti in una famiglia che ti ha insegnato che nulla ti viene regalato, e che se qualcuno ti regala tanto allora è giusto che tu dimostri altrettanta gratitudine. Ribadisco: noi cosplayer non siamo nulla di speciale, di certo non salviamo le vite delle persone e non serve che veniamo trattati con così tanta reverenza.

Marzia Dell'Orso_05

Quanti sono stati al tuo fianco nel momento in cui hai realizzato la tua passione per il cosplay?  Sei stata e/o vieni tuttora aiutata da alcuni tuoi amici quando realizzi il tuo personaggio?

Ho realizzato il mio primissimo cosplay insieme alla mia migliore amica. Dopo circa due anni ho conosciuto il mio ex ragazzo e i suoi amici, con i quali ho legato tantissimo. Sono formidabili! Mi hanno tutti dato un sacco di consigli pratici utilissimi su come costruire i pezzi per i miei vestiti, e ogni week-end ci vedevamo per fare cosplay insieme. Questa simpatica ricorrenza si è interrotta nel momento in cui i rapporti col mio ex sono venuti meno, ma sono rimasta molto amica con tutti loro. In effetti mi sento molto fortunata in proposito: avere loro al mio fianco è fonte di grande ispirazione dal momento che ci scambiamo consigli e suggerimenti a vicenda. Alla fine tutti gli strumenti adatti sono qui a casa mia, e lavorare da sola per me non è un problema, anzi. È comunque fantastico avere l’opportunità di avere degli amici che siano sempre in grado di aiutarti.

Marzia Dell'Orso_01

Preferisci quindi realizzare i tuoi cosplay personalmente, o trovi indispensabile acquistarne di alcuni?

 Sinceramente? Il significato più profondo del cosplay è quello di divertirsi, di prendere ciò che hai in casa e di trasformarlo. Realizzare un costume di persona ha tutto un altro gusto, ma naturalmente ognuno è libero di decidere come crede sia più conveniente. Non condanno assolutamente chi decide di acquistare online i cosplay già fatti, ma sono comunque lieta di poter affermare che la maggior parte dei miei cosplay sono stati realizzati solo da me. Per alcuni vestiti mi sono fatta aiutare perché non sono molto portata sull’aspetto sartoriale, ma non me ne vergogno assolutamente: un giorno magari migliorerò. Ribadisco in ogni caso che il vero divertimento stia nel cercare e scegliere fisicamente i pezzi e i materiali con i quali lavorare! Il cosplay artigianale è anche personale, e mantiene per chi lo interpreta un ricordo indelebile.

Marzia Dell'Orso_05

Sì, immagino che un cosplay fatto col proprio sudore dia un altro gusto nel momento in cui lo interpreti. Quanti costumi hai realizzato finora?

 Se non contiamo due fan art che ho interpretato, in tutto ho realizzato quindici cosplay. Le due fan art sarebbero Teemo in versione natalizia e Waitress Cat, una cameriera micetta.

 

Caspita, non sono pochi! Solitamente, quanto tempo impieghi per iniziare e completare un cosplay?

 Sicuramente dipende dalla complessità del cosplay in questione. Per la mia prima armatura ho impiegato un’estate intera, lavorandoci ogni week-end, ed era pronta giusto in tempo per il Romics di ottobre. Ciò che mi richiede più tempo, e forse può sembrare una stupidaggine, è la parte della testa: è complesso indossare un casco o una corona e avere la piena consapevolezza di non risultare scomodi durante la fiera. I bracciali e i gambali sono le parti più semplici per me; il corpetto della mia prima armatura, inoltre, lo feci in una sola sera. Mi uscì tutto quanto bene, e naturalmente prendendo la giusta manualità il lavoro si semplifica automaticamente. La parte complicata resta quella dedicata all’aspetto sartoriale: personalmente trovo cucire un vestito molto più difficile del realizzare un’armatura. Per un’armatura posso impiegare fino a due-tre mesi, mentre per un vestito almeno uno.

Marzia Dell'Orso_04

Giustamente è un processo che richiede pratica per poterlo perfezionare ed eventualmente accelerare. Hai mai vinto qualche premio con i tuoi cosplay, e hai mai partecipato ad un evento all’estero?

 Non ho mai partecipato a nessuna gara cosplay! Questo è dovuto, e so che può sembrare un controsenso, al fatto che mi vergogno! Il salire su un palco di fronte a tante persone è un tipo di esposizione diversa, che mi ha sempre turbato anche solo al pensiero. Ma le cose cambieranno presto, perché durante il Romics di aprile, di domenica, parteciperò a una gara di gruppo. Nonostante non abbia partecipato a gare farò da giudice il 26 febbraio ad un evento a Torvaianica: sarà un’esperienza molto interessante! Non ho ancora partecipato ad eventi all’estero perché non ho il tempo fisico per viaggiare, ma spero di poterlo fare al più presto.

Marzia Dell'Orso_03

 

Speriamo di vederti in qualche competizione allora, perché è un peccato non mostrare il tuo talento! Ma cosa pensi del cosplay praticato più nello specifico in Italia?

Purtroppo temo che il cosplay venga spesso interpretato male, come se fosse un modo per ottenere attenzioni. Ciò che manca qui in Italia è la piena realizzazione del significato più ampio del “cartone animato”. Per dirne una: Evangelion, caspita, non puoi definirlo un semplice “cartone animato”! È    qualcosa di molto più profondo, legato alla figura di Dio! L’Italia sembra essere marchiata dalla concezione dei cartoni della Disney: facciamo vedere un cartone animato ad un bambino solo perché è disegnato e le persone “non sono reali”. E ciò mi dispiace tanto, perché l’anime è in grado di trasmettere molto di più. Sono anche delusa dal fatto che, essendo una grande fan di Miyazaki dello Studio Ghibli, questo non viene riportato in Italia come un vero e proprio film d’animazione da vedere e godere in un cinema, ma come un cartone animato alla Tom & Jerry. Come molte altre cose, l’Italia sembra essere bigotta, attaccata alle radici e ad un pensiero paesano. Ho degli amici che sono costretti a mentire ai propri genitori quando devono andare ad una fiera come il Lucca Comics & Games: ciò perché i loro genitori non ne comprendono a fondo l’importanza, ed è un vero peccato. Sicuramente il cosplay in Italia gode di molte menti geniali, ma non gli viene attribuita la giusta rilevanza e dignità.

Ciò che hai detto troverà sicuramente molti riscontri positivi con chiunque ti stia leggendo e che condivida la tua passione. Hai un sogno nel cassetto che speri di poter realizzare in futuro, sempre legato all’ambito del cosplay?

Principalmente no, non ho mai effettivamente pensato a fare qualcosa di grande legato al cosplay. Ho dei progetti, mi piacerebbe partecipare a qualche gara, possibilmente anche all’estero… ma ora come ora non ho degli obiettivi. Continuo a considerare il cosplay nella sua forma più semplice e naturale: un divertimento!

Marzia Dell'Orso_02

Sicuramente speriamo di vederti in qualche gara allora! Puoi lasciarci qualche link a una pagina tramite cui possiamo tutti seguirti ed entrare eventualmente in contatto?

Il mio unico contatto al momento è il mio profilo Facebook, Marzia Dell’Orso. Tutto il mio operato è visualizzabile sul mio profilo: probabilmente in futuro proverò a creare un account su DeviantArt, ma al momento devo concentrarmi di più sul mio studio. Ho anche un profilo Instagram: marzia_riri.

Marzia Dell'Orso_01

Ottimo, sicuramente adesso sappiamo molto più di te e non vediamo l’ora di leggere ancora più spesso il tuo nome fra i cosplayer più famosi, magari in qualche gara. Spero davvero che tu possa realizzare i tuoi sogni e che continui a praticare l’arte del cosplay con la stessa passione che ti caratterizza oggi!

Grazie mille per questa intervista! Mi ha fatto molto piacere rispondere alle tue domande, anche perché non sono state per niente banali: anzi, mi sono molto piaciute. Grazie ancora!

 

 

Comments are closed.